La recente normativa nazionale (Legge n. 137/97) è molto attenta alla sicurezza degli impianti industriali e, parallelamente, della popolazione
che vive in prossimità di tali industrie.
E' per questo motivo ed in ottemperanza alla citata legge, che il Comune di Sermoneta diffonde queste pagine al fine di rendere note le misure di
sicurezza e il comportamento da seguire nel caso si verifichi un evento incidentale di rilevante entità.
Queste pagine sono redatte sulla base della Scheda di informazione ai cittadini e ai lavoratori che determinate industrie debbono comunicare alle
Autorità competenti.
Nella zona industriale del Comune di Sermoneta è presente lo Stabilimento Pontina Gas Petroli s.r.l. che, per l'attività ivi esercitata, rientra
nelle industrie regolate dalla citata legge.
La popolazione è invitata ad attenersi a quanto indicato nelle norme di comportamento che seguono e che fanno parte di un più ampio Piano di Emergenza Esterna
predisposto da una apposita commissione, composta da Autprità ed esperti di sicurezza aziendale ed istituita con provvedimento della Prefettura n. 1652/PC/Gab. del 26/11/1997,
approvato dal Prefetto di Latina il 15/01/1998.
Chiunque può richiedere una copia stampata di queste pagine all'Amministrazione Comunale.
E' opportuno tener presente che gli eventi naturali, come tutte le attività dell'uomo, possono presentare dei rischi. Ci sono rischi naturali legati a fenomeni quali terremoti, frane, alluvioni, ecc.; ci sono rischi legati alla normale vita quotidiana in case e nel tempo libero quali infortuni domestici, incidenti stradali, infortuni sportivi, ecc.; e ci sono rischi legati alle attività industriali create dall'uomo per migliorare la qualità della vita quali infortuni sul lavoro, inquinamenti, ecc.
I rischi, sia naturali che derivanti dall'attività umana, sono talmente insiti in tutte le fasi della nostra vita di ogni giorno che siamo praticamente abituati a convivere con essi. Le case che l'uomo costruisce tengono conto della probabilità che si verifichi un terremoto e sono progettate con strutture adeguate. Gli impianti elettrici di casa tengono conto della possibilità di "prendere la scossa" e vengono dotati di interruttori differenziali magnetotermici. I farmaci, utilissimi per la cura delle malattie, possono essere nocivi se usati in maniera impropria e per evitare che i bambini li ingeriscano li poniamo in luoghi a loro non accessibili.
Questi brevi esempi ci possono far capire che:
1) i rischi sono sempre presenti in tutti gli eventi naturali e in tutte le attività dell'uomo;
2) è fondamentale conoscere e valutare i rischi a cui si va incontro;
3) è doveroso eliminare i rischi, se possibile, in caso contrario è necessario cercare di ridurli;
4) tutte le persone eventualmente coinvolte nel rischio debbono essere informate ed addestrate a fronteggiare l'evento;
5) devono esser predisposte procedure per fronteggiare l'emergenza a seguito del verificarsi dell'incidente.
A questo punto si potrebbe obiettare che mentre non si possono evitare i rischi derivanti dalla natura (terremoti, fulmini, alluvioni, ecc.), i rischi derivanti dall'opera dell'uomo si possono eliminare a monte, non eseguendo quelle operazioni che li determinano. Ma è innegabile che dalle attività dell'uomo sono derivati più benefici che danni, basti pensare ai notevoli progressi della medicina e dei farmaci che hanno portato alla cura di numerose malattie fino all'aumento della vita media dell'uomo. Quindi, in relazione allo sviluppo raggiunto, i rischi e gli incidenti che si sono verificati, rappresentano una fase sicuramente marginale. In ogni caso, non esiste una attività dell'uomo con "rischio zero".
Affinché tali rischi e incidenti continuino ad essere "sopportabili" bisogna ridurre il più possibile l'eventualità che si verifichi l'evento incidentale e nel caso succeda che vi siano coinvolte il minor numero di persone. Su queste premesse, si definisce:
probabilità: la possibilità che si verifichi un incidente; magnitudo: la dimensione o la gravità degli effetti dell'incidente stesso.
Per ridurre gli effetti di un incidente si interviene prima sulla probabilità che questo si verifichi, mediante l'adozione di accorgimenti tecnici e sistemi di sicurezza (attività di prevenzione) e una volta verificatosi l'incidente, si cerca di limitarne l'effetto (attività di protezione).
Nell'ambito delle industrie, si distinguono alcune attività che hanno la possibilità di generare incidenti rilevanti.
Per incidente rilevante è da intendersi: un evento (sia esso incendio, esplosione, emissione) di grande entità che si verifica in seguito a sviluppi incontrollati durante la normale attività di uno stabilimento e che genera un pericolo grave (immediato o differito) per l'uomo e/o per l'ambiente, all'interno e/o all'esterno dello stabilimento e al quale partecipano una o più sostanze pericolose.
Fortunatamente, non tutti gli incidenti che si verificano all'interno degli stabilimenti industriali soggetti al D.P.R. 17 maggio 1988 n. 175, sono di tale gravità da esser definibili come rilevanti.
Il citato D.P.R. 17 maggio 1988 n. 175, individua delle attività industriali che utilizzano determinate sostanze pericolose alle quali impone precisi obblighi quali:
- identificazione di tutti i rischi possibili presenti nell'industria;
- adozione di idonee misure di prevenzione e protezione tali da ridurre al minimo i rischi di incidente;
- programmazione di verifiche periodiche agli impianti/attrezzature;
- redazione di un piano che indichi le azioni da svolgere in caso di emergenza;
- informazione ed addestramento continuo dei dipendenti per fronteggiare l'emergenza;
- informazione alle Autorità competenti e alla popolazione sulle procedure da seguire in caso di incidente.
Per l'informazione alla popolazione le Aziende compilano delle apposite schede che indicano ai cittadini i possibili rischi e le operazioni da eseguire nel caso si verifichi un incidente rilevante.
Pertanto, considerato che il rispetto degli obblighi indicati in precedenza viene controllato da numerosi Enti e che proprio per i vincoli molto restrittivi imposti dalle vigenti leggi, tali impianti industriali considerati ad alto rischio, sono in realtà un concentrato di tecnologia (Sotto il punto di vista della sicurezza) si può concludere affermando che il rischio, pur presente, è sotto controllo.
Il deposito della PONTINA GAS PETROLI srl è stato ultimato nell'anno 1989, come da verbale di collaudo della Commissione Interministeriale Commercio e Artigianato (06/10/89) ed è gestito dalla stessa Ditta che occupa n. 15 dipendenti diretti.
L'attività svolta all'interno dello stabilimento consiste nello stoccaggio, imbottigliamento e movimentazione di G.P.L. (Gas di Petrolio Liquefatti) che vengono normalmente commercializzati sia in bombole sia in piccoli serbatoi per uso domestico, artigianale ed industriale in funzione delle esigenze dei consumatori.
I G.P.L. infatti, vengono utilizzati soprattutto per gli usi di cucine e di riscaldamento per le loro ottime caratteristiche di combustibile ecologico pulito e non tossico. Nello stabilimento in oggetto non avvengono processi di trasformazione o lavorazione ma soltanto il carico/scarico di G .P.L. l'imbottigliamento dello stesso.
I G.P.L. (propano, butano e loro miscele) arrivano al deposito della PONTINA GAS PETROLI srl per mezzo di autocisterne e vengono immessi nei serbatoi di deposito con operazioni a ciclo chiuso, quindi senza dispersione di gas nell'atmosfera e con sistemi di sicurezza che bloccano le fasi di carico o scarico al raggiungimento di pressioni anomale o in presenza di altre anomalie.
Il prodotto in uscita è movimentato a mezzo di piccole autocisterne per il rifornimento presso i clienti dei piccoli serbatoi e a mezzo di autocarri abilitati al trasporto delle bombole da consegnare ai rivenditori.
Possibile rilascio accidentale di prodotto infiammabile. Nel caso di eventuale accensione potrebbe seguirne:
INCIDENTE*
SOSTANZA COINVOLTA
(1) Dispersione in aria con incendio Le conseguenze derivanti dalla diffusione di calore dovuto ad incendio non interessano l'esterno dell'azienda
GPL (Propano e/o Butano)
(2) Dispersione in aria con esplosione Le conseguenze derivanti dalla dispersione in aria di GPL con esplosione, potrebbero interessare aree immediatamente limitrofe alla recinzione dell'azienda
GPL (Propano e/o Butano)
(3) Cedimento di serbatoio di deposito o di autocisterna a freddo o per prolungata esposizione a incendio Le conseguenze all'esterno, di una eventuale esplosione di serbatoi di GPL, potrebbero determinare la rottura di vetri agli edifici e proiezione di frammenti degli stessi
nonché proiezioni di porzioni metalliche del serbatoio interessato dall'evento
GPL (Propano e/o Butano)
(1) Il cedimento di un serbatoio di stoccaggio o di autocisterna può essere ritenuto marginale quando ricorrono le condizioni di cui all'Appendice III (cap. 3) del D.M. 15/5/96.
(*) Le aree di rischio che possono conseguire agli eventi individuati sono circoscritte dalle distanze di danno, determinate nella misura massima
avente raggio di mt 600 dai serbatoi, come da Rapporto di Sicurezza e da Superfici di Influenza, già notificate alla Prefettura per quanto richiesto con nota 931/PC/Gab. del 24/7/96 della Prefettura stessa.
- irraggiamento termico nel caso di incendio o cedimento di serbatoio;
- si potrebbe avere onda d'urto e proiezione di frammenti nel caso, molto remoto, in cui si dovesse verificare un'esplosione;
- nel caso di cedimento di serbatoio si puo' verificare anche la proiezione di frammenti.
Nessun danno ambientale per inquinamento o per intossicazione di persone è prevedibile data la natura delle sostanze presenti.
Gli effetti incidentali si esauriscono nel breve termine.
Es. intossicazione; malessere; irraggiamento; onde d'urto; (rotture vetri); ecc.
- La gestione del deposito è affidata ad un responsabile, qualificato ed abilitato ai sensi del Titolo XIII del D.M. 13/10/94;
- Il personale è stato informato e formato con appositi corsi sulla gestione corretta dei depositi di GPL e partecipa a periodici aggiornamenti;
- Il personale addetto alla squadra di emergenza, adeguatamente equipaggiato, è stato addestrato con prove pratiche di spegnimento di incendi presso appositi campi di prova a fuoco ed effettua periodicamente simulazioni per addestramento di intervento, in base al piano di emergenza con annotazione su apposito registro;
- Lo stabilimento è dotato di un sistema di spegnimento e raffreddamento;
- Il manuale, con le procedure operative del deposito è stato discusso con tutto il personale ed è a disposizione degli addetti;
- L’accesso alla zona di sicurezza del deposito è rigorosamente impedito ai non addetti. All'interno della stessa vengono rigorosamente osservate tutte le norme di sicurezza e il personale vi accede con indumenti antistatici certificati;
- Per gli interventi che esulano dal normale esercizio e per eventuali lavori eseguiti da ditte specializzate esterne vengono osservate le procedure di rilascio di permessi di lavoro;
- Viene osservato uno scadenziato programma di verifiche periodiche e di manutenzione preventiva riportando le relative indicazioni su apposito registro;
- E' installata una adeguata segnaletica di sicurezza;
- Nello stabilimento il GPL è manipolato a ciclo chiuso, eventuali
pressioni anomale o altre irregolarità vengono segnalate
automaticamente da diversi sistemi di sicurezza che provvedono altresì
a porre in sicurezza tutti gli impianti;
Tutto il personale lavora secondo rigorose procedure operative.
Apprestamenti impiantistici
Gli standard dell'impianto di stoccaggio della Pontina Gas Petroli srl e degli impianti ausiliari, sono conformi alla normativa ed alla buona prassi vigente. In particolare i serbatoi
sono conformi alle norme ISPESL (Istituto per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro) per i recipienti a pressione e vengono verificati annualmente
da funzionari del Presidio Multizonale di Igiene e Prevenzione. Tutti gli impianti elettrici sono conformi alle norme C.E.I. (Comitato Elettrotecnico Italiano).
Per ogni possibile deviazione delle normali condizioni di funzionamento, sono previsti sistemi correttivi manuali ed automatici quali, ad esempio:
- sistemi di rivelazione gas (incendi) a mezzo di sensori distribuiti nelle zone operative;
- sistemi di preallarme e allarme e blocco automatico per presenza di gas;
- sistemi antincendio con vasca di acqua di riserva e doppio sistema di pompaggio;
- impiego di bracci di carico interamente metallici per il carico/scarico del GPL liquido e gassoso;
- il deposito è completamente recintato con muratura piena per contenere ogni eventuale dispersione di gas.
Lo stato di emergenza interna viene segnalato all'interno del deposito mediante dispositivo acustico (sirena a suono continuo) attivato da pulsanti manuali e anche da rivelatori automatici di gas e d'incendio. E' inoltre possibile specificare il tipo di emergenza in atto in quanto sono installati altoparlanti da dove il messaggio è udibile in tutto il deposito ed anche all'esterno dello stesso.
Gli effetti che possono provocare effetti all'esterno vengono segnalati mediante avviso a mezzo telefono alle Autorità preposte (VVF, Prefettura, Protezione Civile, Carabinieri, Polizia, Comune, ASL, Croce Rossa, ecc.). I dati dell'eventuale incidente vengono altresì inviati a mezzo fax con un apposito stampato entro 15 minuti dall'evento.
Tipo di effetti per la popolazione e per l'ambiente
Gli effetti incidentali sono, in generale, limitati all'interno del perimetro dello stabilimento ed il personale
è adeguatamente formato sui comportamenti da seguire sulla linea del Piano di Emergenza Interno.
Nel caso, improbabile, che si manifestassero situazioni tali da provocare effetti pericolosi al di fuori dello stabilimento, la popolazione dovrà
seguire le indicazioni emanate dall'Autorità competente per la gestione del Piano di Emergenza Esterno. Le forme di comportamento
di carattere generale che l'azienda ritiene opportuno suggerire alla popolazione situata entro le possibili aree di rischio, sono le seguenti:
- in caso di allarme agite subito e in modo disciplinato
- portatevi al chiuso
- chiudere le finastre
- fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento
- rimanete in ascolto alla radio o alla TV locale; prestate attenzione ad eventuali messaggi per altoparlante; seguite le istruzioni fornite
- non fumate e non usate fiamme libere, non provocate scintille, spegnete i fornelli, i frigoriferi ed ogni altra fonte di innesco
- non usate il telefono: lasciate le linee libere per le comunicazioni di emergenza
- non recatevi a cercare i figli a scuola
- al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre.
Mezzi di comunicazione previsti
Nel Piano di Emergenza Esterno è previsto che l'allarme alla popolazione (evacuazione o altro) sia diramato per mezzo
della diffusione di apposito messaggio che potrà avvenire con:
- sirene dello stabilimento
- emittenti radio/tv locali
- altoparlanti fissi o mobili su automezzi della Polizia di Stato, della Polizia Municipale, della Protezione Civile o eventuali altri Enti/Organi
- squadre di soccorso con compiti formativi
- appositi manifesti predisposti dal Comune di Sermoneta affissi in punti di maggiore frequentazione pubblica.
PRESIDI DI PRONTO SOCCORSO
Per i lavoratori del deposito: come da Piano per l'Emergenza Interno. Per la popolazione: come definito nel Piano per l'Emergenza Esterno a cura delle Autorità competenti e comunque quelli presenti nel territorio.
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