FRANCESCO GIORDANO Senior Director Legal Affairs & Security Tel. 0773.310219 Fax 0773.310399
La Società ha presentato la notifica prescritta dall'Art. 6 del D.lvo 334/99
sì
La Società ha presentato il Rapporto di Sicurezza prescritto dall'Art. 8 del D.lvo 334/99
sì
La Società ha presentato la relazione di cui all'Art. 5 comma 4 del D.lvo 334/99
no
Responsabile dello Stabilimento
Vincenzo Parnolfi Direttore Generale e Amministratore Delegato
Sezione 2
Indicazioni e recapiti di Amministrazioni, Enti, Istituti, Uffici o altri pubblici, a livello Nazionale o locale a cui si è comunicata l'assoggettabilità al D.lvo 334/99 o a cui è possibile richiedere informazioni in merito
Ministero dell'Ambiente
Piazza Venezia, 11 00100 Roma
Regione Lazio
Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7 00100 Roma
Comitato Tecnico Regionale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
presso l'Ispettorato Regionale dei VV.F. Via del Ciclismo, 19 00100 Roma
Sindaco del Comune di Sermoneta
04010 Sermoneta (LT)
Prefettura di Latina
Piazza delle Libertà 04100 Latina
Azienda Sanitaria Locale LT/3
Via Duca del Mare, 19 04100 Latina
Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Latina
Lo Stabilimento della Bristol-Myers Squibb di Sermoneta (LT), appartiene all'omonimo gruppo multinazionale, operante nel settore chimico - farmaceutico, con particolare specializzazione nel campo dei medicinali di sintesi per uso orale ed iniettabile, principalmente antibiotici b-lattamici, con processi sia di tipo propriamente chimico sia di tipo farmaceutico. Le unità produttive di Sermoneta sono in attività dal 1971 e costituiscono la fonte di approvvigionamento strategicamente più importante per il gruppo B-MS, relativamente alla produzione di antibiotici b-lattamici: penicilline e cefalosporine semi-sintetiche. La crescita dello Stabilimento è stata costante. Nel settore dei processi chimici, ad esempio, si è passati dalle 70 tonnellate prodotte nel 1971, alle 3050 tonnellate prodotte nel 1997, rappresentanti circa il 25% del fabbisogno mondiale di penicilline e cefalosporine. Nello stesso periodo il numero degli occupati è passato da 70 a 1200. Attualmente il sito produttivo insiste su di un'area di circa 421.527 mq, di cui la "superficie impegnata per l'industria" è di 321.457 mq, la superficie coperta da fabbricati assomma attualmente a circa 48.383 mq. Nello Stabilimento si effettuano generalmente lavorazioni a campagna di durata variabile da pochi giorni a qualche mese. Le lavorazioni avvengono su ciclo continuo nell'Area di Produzione Chimica e su due turni giornalieri, cinque giorni la settimana nell'Area di Produzione Farmaceutica.
All'interno dello stabilimento è stato creato un Sistema di Gestione Integrato di Ambiente, Salute e Sicurezza. La parte ambientale è stata recentemente certificata secondo la norma ISO 14001, tale certificazione è rinnovata su base triennale ed è subordinata ad ispezioni di mantenimento annuali.
Di recente, è stata programmata anche la certificazione del Sistema di Gestione della Sicurezza secondo la norma UNI 10617.
AREA DI PRODUZIONE CHIMICA
L'area si articola in quattro reparti:
- reparto di sintesi penicilline orali,
- reparto di preparazione penicilline iniettabili,
- reparto di sintesi cefalosporine orali,
- reparto di sintesi di intermedi per cefalosporine orali,
- reparto di preparazione cefalosporine iniettabili,
- reparto di sintesi non b-lattamici.
Prodotti non sterili
I processi per la sintesi di prodotti per uso orale seguono tutti sostanzialmente un medesimo flusso. Esso prevede
le seguenti fasi:
- preparazione della soluzione di reazione,
- reazione chimica vera e propria,
- idrolisi o estrazione o concentrazione,
- purificazione,
- cristallizzazione,
- filtrazione o centrifugazione,
- lavaggio,
- essiccamento.
Il prodotto è la polvere di antibiotico che viene poi ulteriormente lavorata attraverso:
Prodotti sterili
La produzione dell'antibiotico iniettabile si realizza in generale, a partire dall'antibiotico orale, attraverso i passaggi principali di seguito elencati. Le fasi di lavorazione sono:
La differenza rispetto ai passaggi omonimi finalizzati però alla produzione di antibiotici per uso orale è che, a
parte la fase di dissoluzione, tutte le altre fasi hanno luogo in condizioni di sterilità.
AREA DI PRODUZIONE FARMACEUTICA
L'Area di Produzione Farmaceutica lavora gli antibiotici ?-lattamici, del ceppo cefalosporinico e penicillinico, rendendoli prodotti farmaceutici finiti. Alla produzione di antibiotici è affiancata la formulazione di alcune
specialità antitumorali, cosicchè si possono individuare tre settori principali:
- Produzione e confezionamento di semilavorati penicillinici;
- Produzione e confezionamento di semilavorati cefalosporinici;
- Preparazione di soluzioni e liofilizzazione di composti antitumorali e relativo confezionamento.
RECUPERO E MOVIMENTAZIONE SOLVENTI
A servizio dei reparti dell'area di Produzione Chimica opera, con una duplice finalità ecologica ed economica, un reparto per il recupero e la movimentazione dei solventi utilizzati nelle sintesi chimiche. Esso si suddivide in un impianto propriamente di recupero ed in un parco serbatoi.
Il recupero è realizzato in colonne di distillazione, nelle quali avviene la purificazione dei solventi impiegati nel processo produttivo, che possono così essere riutilizzati. Gli impianti di distillazione sono costituiti da un insieme di colonne con relativi apparecchi accessori, quali serbatoi d'alimentazione, di raccolta dei distillati e dei fondi colonna, vaporizzatori, condensatori.
Rientra nelle competenze del reparto anche la gestione dei serbatoi necessari alla movimentazione delle miscele da recuperare, dei solventi recuperati e dei residui.
STOCCAGGIO MATERIE PRIME, INTERMEDI E PRODOTTI FINITI
Le sostanze liquide (materie prime, intermedi, solventi, prodotti finiti) sono contenute in serbatoi cilindrici verticali fuori terra, in fusti metallici o in materiale plastico o in bottiglie di vetro.
I serbatoi cilindrici verticali, sono ubicati all'aperto in appositi bacini di contenimento.
I fusti possono essere sistemati in piazzali all'aperto, sotto apposita tettoia, nei magazzini o in corrispondenza degli impianti di produzione, subito prima dell'impiego.
Le bottiglie di vetro, per i reagenti da laboratorio, sono conservate in appositi armadi di sicurezza. Le sostanze solide vengono generalmente detenute in sacchi e fusti di materiale vario, al coperto.
CONTENIMENTO DELL 'INQUINAMENTO E PROTEZIONE AMBIENTALE
Al fine di ridurre al minimo il rilascio nell'ambiente delle sostanze potenzialmente inquinanti utilizzate nella produzione, ed in particolare dei solventi impiegati nell'Area di Produzione Chimica che sfuggono al ciclo di recupero e riutilizzo, sono stabilmente in funzione nello Stabilimento, diversi impianti per il trattamento delle emissioni sia in fase liquida sia in fase aeriforme, in conformità con le normative di settore vigenti.
Trattamento e depurazione delle acque reflue
Lo Stabilimento è dotato di un impianto per il trattamento biologico delle acque di scarico, del tipo a laguna aerata, cui sono inviate la quasi totalità delle acque reflue dello Stabilimento.
In particolare all'impianto sono convogliate, tutte le acque chimiche e nere, oltre ai reflui dell'Area di Produzione Chimica, previa selezione e pre-trattamento chimico-fisico al fine di abbattere il carico di COD. Sono altresì convogliate tutte le acque meteoriche eccetto le acque di prima pioggia dell'area circostante l'edificio dedicato al confezionamento delle specialità farmaceutiche cefalosporine che sono sollevate al fossato che scorre parallelamente al perimetro dello Stabilimento lungo via del Murillo.
Allo scarico al fiume le acque rispettano i limiti del D.lvo 152/99.
Abbattimento effluenti gassosi e Incenerimento reflui liquidi
Negli impianti delle aree di produzione chimica, le apparecchiature coinvolte in tutti i processi, sono dotate di opportuni sistemi di captazione delle emissioni. In particolare, tutti i reattori dell'Area di Produzione Chimica hanno due aspirazioni localizzate: una nei pressi dei bocchelli di carico, che devono essere aspirati durante l'introduzione manuale di solidi o liquidi da fusti e l'altra sul bocchello di sfiato del reattore, con collegamento a camino. Ogni sistema di captazione afferisce ad un impianto di abbattimento dedicato.
Termossidatore
Nello Stabilimento esistono alcune correnti di emissione in atmosfera che, potendo contenere sostanze inquinanti, oltre i limiti del DPR 203/88, sono trattate mediante ossidazione termica. Le suddette correnti sono raccolte in quattro collettori che arrivano separatamente all'impianto di Termossidazione.
Una prima corrente è costituita dall'azoto saturo in solventi provenienti direttamente dagli essiccatori e dai filtri rotativi dei reparti di produzione chimica (azoto inquinato).
Una seconda corrente è costituita dall'aria microinquinata da solventi provenienti dagli abbattitori ad umido asserviti alla distilleria e parco serbatoi e all'impianto di trattamento biologico reflui.
Una terza corrente è costituita dai solventi in fase vapore desorbiti dai reflui acquosi nell'impianto di pretrattamento chimico-fisico acque reflue.
Una quarta corrente raccoglie l'azoto saturo di solventi organici (es. benzene) proveniente da reattori di Sintesi coinvolti in nuove produzioni.
Le parti principali dell'impianto di Termossidazione sono:
sezione di combustione con:
camera di combustione;
camera di post-combustione.
Sezione di recupero termico
I fumi uscenti dalla camera di post-combustione a 1200 0C attraversano una caldaia a tubi d'acqua dove si raffreddano fino a circa 270 CC producendo vapore saturo a 16 bar che viene immesso nella rete di stabilimento.
Trattamento dei fumi
Il sistema di purificazione dei fumi adottato è costituito da:
- una sezione di raffreddamento rapido;
- sezione di trattamento ad umido fumi;
- precipitatore elettrostatico per la rimozione spinta del particolato fine.
Termossidazione di riserva e Termodistruzione reflui liquidi("seconda linea")
La seconda linea, nata come riserva alla prima può essere esercita, in alternativa, come Termodistruttore di reflui liquidi. Le apparecchiature sono gemelle a quelle installate sulla prima linea, con la differenza che quelle della seconda linea, in particolare la camera di combustione, sono state attrezzate anche di tutti i dispositivi atti a consentire la Termodistruzione di alcuni reflui liquidi pericolosi prodotti dallo Stabilimento ed attualmente inviati a smaltimento esterno.
UTILIZZO RISORSE IDRICHE
Le risorse idriche utilizzate nello Stabilimento provengono dal fiume Cavata, che scorre lungo il perimetro dello Stabilimento, e dalle falde sotterranee. L'acqua prelevata dal fiume Cavata alimenta essenzialmente la rete di acqua di raffreddamento, oltre alla rete di Stabilimento dell'antincendio. L'acqua pompata dalle opere di presa in falda alimenta invece il circuito dell'acqua di processo e il circuito dell'acqua potabile.
La rete cosiddetta di "acqua di processo" alimenta tutti i servizi igienici dello stabilimento, altre necessità dei reparti o dei laboratori e gli impianti per la produzione di acqua demineralizzata (tramite resine scambiatrici), a sua volta destinata essenzialmente o alla generazione di vapore oppure ai reparti di produzione.
ENERGIA DIPROCESSO
Le fonti energetiche, adoperate presso lo Stabilimento, sono essenzialmente energia elettrica dalla rete ENEL e metano per la centrale termica.
Nella centrale termica avviene la produzione di vapore d'acqua utilizzato sia per la termostatazione degli apparecchi di processo, sia per il riscaldamento dell'aria degli impianti di condizionamento e termoventilazione. Il vapore viene prodotto da cinque generatori a tubi di fimo con camera di combustione cilindrica, disposta orizzontalmente, stabilmente alimentate a gas metano, con la possibilità di essere esercite ad olio combustibile in caso di emergenza.
Nella sottostazione elettrica si ha la consegna da parte dell'ENEL dell'energia elettrica a 150 kV e la sua trasformazione a 6 kV. Ulteriori Cabine sono localizzate all'ingresso di ciascun reparto.
R11 Facilmente infiammabile R23/25 Tossico per inalazione ed ingestione
63
Etilcloroformiato
[F;R11] [T+;R26] [Xn;R22] [C;R34]
R11 Facilmente infiammabile R22 Nocivo per ingestione R26 Molto tossico per inalazione R34 Provoca ustioni
17
N,N-Dimetilanilina
[Carc.Cat 3; R40] [T;R23/24/25] [N;R51-53]
R23/24/25 Tossico per inalazione, contatto con la pelle, ed ingestione R40 Possibili effetti irreversibili R51/53 Tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico
47
Acetonitrile
[F;R11] [T;R23/24/25]
R11 Altamente infiammabile R23/24/25 Tossico per inalazione, contatto con la pelle, ed ingestione
541
Acetonitrile Boro Trifluoruro complessati
[F;R11] [R14] [T;R23/24/25] [C;R34]
R11 Altamente infiammabile R14 Reagisce violentemente con acqua R23/24/25 Tossico per inalazione, contatto con la pelle, ed ingestione R34 Causa ustioni
150
Benzene
[F;R11] [Carc.Cat1;R45] [T;R48/23/24/25]
R45 Può provocare il cancro R11 Altamente infiammabile R48/23/24/25 Tossico: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata per inalazione a contatto con la pelle e per ingestione
121
Toluene
[F;R11] [Xn;R20]
R11 Altamente infiammabile R20 Nocivo per inalazione
192
n-Metilacetamide
[T;R36-61]
R36 Irritante per gli occhi R61 Può danneggiare i bambini non ancora nati
7
Ammonio idrato
[C;R34] [N;R50]
R34 Provoca ustioni R37 Irritante per le vie respiratorie R50 Altamente tossico per gli organismi acquatici
21
Benzilbromoacetato
[N;R50] [Xn;R20/21/22] [R36/37/38]
R50 Altamente tossico per gli organismi acquatici R20/21/22 Nocivo per inalazione, a contatto con la pelle e per ingestione R36/37/38 Irritante per gli occhi per le vie respiratorie e per la pelle
Incidenti credibili rappresentativi delle attività dello Stabilimento
INCIDENTE*
SOSTANZA COINVOLTA
Rilascio di sostanze pericolose Gli effetti relativi ad un eventuale rilascio della sostanza o di un suo preparato, anche in quantità elevate, potrebbero interessare solo aree interne allo stabilimento. Incendio Gli ipotetici effetti dell'irraggiamento termico per incendio sono limitati all'interno allo stabilimento
Alcol metilico
Rilascio di sostanze pericolose Gli effetti relativi ad un eventuale rilascio della sostanza potrebbero interessare aree immediatamente limitrofe allo stabilimento. Incendio Gli ipotetici effetti dell'irraggiamento termico per incendio sono limitati all'interno allo stabilimento
Etilcloroformiato
Rilascio di sostanze pericolose Gli effetti relativi ad un eventuale rilascio della sostanza o di un suo preparato, potrebbero interessare aree immediatamente limitrofe allo stabilimento. Incendio Gli ipotetici effetti dell'irraggiamento termico per incendio sono limitati all'interno allo stabilimento
N,N Dimetilanina
Rilascio di sostanze pericolose Gli effetti relativi ad un eventuale rilascio della sostanza o di un suo preparato, potrebbero interessare aree immediatamente limitrofe allo stabilimento. Incendio Gli ipotetici effetti dell'irraggiamento termico per incendio sono limitati all'interno allo stabilimento EsplosioneGli ipotetici effetti derivanti da una possibile esplosione sono limitati all'area interna allo stabilimento
Acetonitrile o Acetonitrile - Boro Trifluoruro complessati
* Rilascio di sostanze pericolose, incendio, esplosione
A seguito del verificarsi di eventi incidentali ritenuti credibili per le attività svolte, potrebbero verificarsi effetti di modesta entità nelle aree immediatamente limitrofe alla recinzione dello stabilimento.
Effetti realistici e non rilevanti per la popolazione presente nelle immediate vicinanze dello stabilimento ubicata all'aperto e sottovento, potrebbero essere quelli di modesta irritazione delle vie respiratorie e/o degli occhi.
I tempi, per eliminare e/o mitigare il rilascio di sostanze che potrebbero provocare tali effetti sono comunque molto brevi.
Questo in considerazione delle quantità in gioco, delle condizioni di temperatura e pressione ~ del fatto che le sostanze vengono normalmente utilizzate all'interno di fabbricati e/o impianti dove sono presenti sistemi di captazione ed aspirazione convogliati a sistemi di trattamento d vario tipo, prima del loro rilascio in atmosfera.
Sono inoltre presenti vari sistemi di sicurezza e misure di prevenzione descritte nel seguito della presente sezione che rendono molto improbabile il verificarsi di eventi incidenti o che comunque garantiscono un intervento immediato.
Per gli Stessi eventi ipotizzati e/o ipotizzabili non si prevedono effetti significativi per l'ambiente.
In linea generale, lo Stabilimento considera di prioritario interesse il mantenimento di una stretta sorveglianza del pericolo derivante da incendi e da esposizione ad agenti chimici. Per prevenire il verificarsi degli eventi incidentali ipotizzabili all'interno dello Stabilimento, sono state adottate precauzioni di tipo impiantistico ed operativo.
Per quanto riguarda le precauzioni di tipo impiantistico:
- impianti progettati e costruiti secondo criteri di sicurezza consolidati (es.: norme ISPESL per i recipienti a pressione e norme CEI per gli impianti elettrici in aree con pericolo di incendio o esplosione);
- macchinari installati nei vari reparti scelti tra i migliori disponibili sul mercato anche in termini di sicurezza;
- adeguata strumentazione per il controllo delle variabili di processo;
- sistema di supervisione computerizzato sulla quasi totalità degli impianti;
- sistemi di allarme e blocco automatico installati su svariate apparecchiature;
- misure impiantistiche per scongiurare le perdite;
- ambienti dotati di un sistema di ventilazione forzata tale da garantire un elevato numero di ricambi d'aria filtrata in mandata e/o in espulsione;
- emissioni gassose dei reparti di produzione vengono trattate in colonne di abbattimento e/o termo-ossidatore;
- sistemi di rilevazione di presenza di gas infiammabili e fumo negli edifici;
- serbatoi dotati di bacini di contenimento di capacità adeguata alla quantità delle sostanze contenute;
- rete fognaria proveniente dagli edifici e dalla quasi totalità dei cortili e viali di Stabilimento convogliata verso il depuratore interno;
- attivazione automatica del sistema antincendio relativo allarme riportato in centrale operativa;
- presenza di carrelli antincendio, monitori, estintori portatili e autopompa, con relative riserve;
- impianti antincendio sprinklers ad acqua ad attivazione automatica per gli impianti/fabbricati a maggior rischio.
Per quanto riguarda le precauzioni di tipo operativo:
- addestramento continuo in materia di norme di buona fabbricazione, di ambiente, salute e sicurezza, compreso il rischio di incidente rilevante a tutto i personale con particolare riguardo al personale impegnato in attività maggiormente critiche sia della produzione che dei servizi;
- accesso ai reparti produttivi limitato al solo personale addetto o eventualmente subordinato all'autorizzazione del Caporeparto;
- dotazione dei lavoratori di idonei Dispositivi di protezione individuale quali guanti, cuffie, tute, occhiali di sicurezza, maschere o altri mezzi di protezione delle vie respiratorie;
- procedure scritte per la preparazione delle cariche, il trasporto ai reparti, il controllo prima del carico sull'impianto, la registrazione sui fogli di marcia dell'impianto, contrassegnando ogni carica in modo da prevenire errori o poter seguire eventuali problemi di qualità;
- verifica regolare di tutti i presidi antincendio e di risposta alle emergenze;
- emissione di procedure generali in materia di ambiente salute e sicurezza portate a conoscenza di tutto il personale e disponibili, per la consultazione, presso ogni reparto;
- aggiornamento del Piano di Emergenza Interno, con relativa formazione a tutti i dipendenti;
- esercitazioni pratiche per la risposta all'emergenza di reparto con prove di evacuazione generali e localizzata;
- presenza di una Squadra di Emergenza interna, adeguatamente addestrata, per la risposta all'emergenza, la risposta al fuoco e il primo soccorso. In ogni turno è garantita la presenza di almeno un componente della squadra.
Il PEE è stato redatto dall'Autorità competente? NO
Eventuali incidenti possono essere segnalati automaticamente dai sensori installati nello Stabilimento, o dagli operatori mediante pulsanti di allarme che attivano apposite sirene in tatto lo Stabilimento. Esiste anche un sistema di controllo elettronico di tutto il Sistema Antincendio dello, centralizzato presso Centrale Operativa del servizio di vigilanza, presidiata 24 ore su 24.
Lo Stabilimento è dotato, oltre alla rete telefonica e ad un sistema di cerca-persone, di un sistema radio fisso per la comunicazione in caso di emergenza.
Attraverso la rete degli altoparlanti, che è in grado di diffondere anche messaggi vocali, sono inviati eventuali successivi allettamenti. Il Piano di Emergenza Interno, ove si verificasse una situazione non gestibile con mezzi interni o che potrebbe causare effetti all'esterno dello Stabilimento, prevede che il Coordinatore dell'emergenza debba, tramite la Centrale Operativa, avvertire telefonicamente:
- Vigili del Fuoco del Comando di Latina, 115;
- Carabinieri pronto intervento, 112;
- Polizia Questura di Latina, 113;
- Pronto Soccorso Ospedale, 118;
- Unità Sanitaria Locale;
- Sindaco di Sermoneta;
- Prefettura.
Fornendo i seguenti dati:
- natura e stato di evoluzione dell'incidente;
- localizzazione dell'incidente all'interno del plesso aziendale;
- ubicazione del plesso aziendale;
- altezza e dimensioni approssimative dell'edificio
- persone coinvolte/feriti;
- reparto coinvolto;
- stadio dell'evento (in fase di sviluppo, stabilizzato, ecc.);
- altre indicazioni particolari
- indicazioni sul percorso.
Comportamento da seguire
Tutte le persone che si trovano all'interno dello Stabilimento seguono le direttive del Piano di Emergenza Interno. Per la popolazione, nelle immediate vicinanze dello Stabilimento, sulla base delle ipotesi incidentali ipotizzabili e dei possibili effetti che possono essere prevedibili (modesta irritazione delle vie respiratorie e degli occhi), i comportamenti più opportuni possono essere riassunti come di seguito (cfr. Linee Guida del Dip. Protezione Civile):
- Non avvicinarsi allo Stabilimento;
- Rimanere o portarsi in ambiente chiuso e chiudere le finestre;
- Fermare la ventilazione dei locali, chiudere le relative prese d'aria;
- Mantenersi sintonizzati sulle stazioni radio e TV locali;
- Seguire le indicazioni date dalle autorità competenti;
- In caso di senso di irritazione a gola e occhi, proteggere con panno umido bocca e naso.
Sulla base delle ipotesi credibili gli effetti descritti dovrebbero avere durate realistiche di pochi minuti.
Mezzi di comunicazione previsti
Per i lavoratori i mezzi indicati al punto "mezzi per la segnalazione di incidenti".
Per la popolazione i mezzi indicati dalle Autorità Competenti, come stazioni TV e radio locali ed
altoparlanti.
Presidi di pronto soccorso
All'interno dello Stabilimento, in un apposito edificio collocato al cento del parcheggio principale, è operante, 24 ore su 24, un Servizio Sanitario Aziendale.
E' quindi sempre garantita la presenza di un medico con le attrezzature ed i farmaci necessari per un'azione di pronto intervento.
Tra le dotazioni del Servizio Sanitario c'è anche un'autoambulanza parcheggiata aperta, con le chiavi d'accensione inserite nel cruscotto.
COMUNE DI SERMONETA
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